È stata smarrita la dimensione umana nelle città, questa è la denuncia che sembra fare Metropolice, nella sua scelta di suoni, cerca di contestualizzare un ambiente suburbano martellante con voci riverberanti perse nelle buie gallerie della metropolitana cittadina Suoni ed arpeggi dolci e malinconici, contrastati da altri più grezzi, creano un accogliente rifugio agli incompresi del nostro tempo, ragazzi che si mascherano dietro una malcelata durezza usata per offuscare una vulnerabilità irrivelabile Contaminazioni Psichedeliche, Rap, Trance, Reggae, Elettroniche sintomatiche di una confusione interiore alimentata dal penoso disordine esterno di città ormai fuori controllo Una feroce fuga contro il tempo alla ricerca della pace, capace solo di cambiare il rumore di fondo ma non la persistenza dei fenomeni turbanti