L’Orchestra di Piazza Vittorio, disco di esordio dell’omonimo ensemble romano, è la testimonianza di un’utopia musicale realizzata Le dieci tracce di brani, prevalentemente originali, prodotti e registrati da Mario Tronco e Pasquale Minieri, fondono in un’inedita sintesi le armonie e gli stili di tutte le culture musicali coinvolte nel progetto che vede convivere strumenti classici e tradizionali, 15 musicisti provenienti da 11 paesi diversi e un totale di 8 lingue parlate Armonie latinoamericane (Tarareando, Mambo De Machahuay), musica araba (Ya Baba Maraja, Lammabbade) e indiana (Suite Ninderli, Ao Gi, Te No Kenonè), suggestioni mediterranee e musica classica si fondono sotto l’egida del blues (Tre Quarti Di Luna, Sahara Blues), viaggiano per gli spazi del rock’n’roll senza tempo, tradiscono ogni forma di purezza nella ricerca di uno spazio comune e inesplorato