Dalla voglia di confermarsi moderni trovatori, filibustieri ambulanti, poeti-musicisti che partecipano attivamente ai dibattiti sociali, politici e religiosi del proprio tempo, nasce il nuovo album dei Lou Dalfin, CAVALIER FADIT, ossia cavaliere proscritto, allontanato dalla propria patria, in qualche modo punito per le proprie credenze e azioni Per la prima volta l’album di Berardo e soci ha un fil rouge che lega tutti i brani, che, secondo la migliore tradizione dei cantori delle valli occitane del Piemonte, sono novelle in musica, raccontano di mondi vicini e lontani nello spazio e nel tempo, esprimendo consapevolezza delle proprie radici e apertura al mondo L’urgenza, oggi come al debutto della loro carriera, è quella di impossessarsi del mezzo di comunicazione per eccellenza: la musica, la canzone, le storie da raccontare, il rapporto diretto con la gente e come gli antichi trovatori furono ambasciatori della cultura occitana, i Lou Dalfin hanno la missione di far conoscere al mondo le storie, la lingua e la musica della Terra D’Oc, e in questo loro ultimo lavoro naturalmente non si smentiscono