Questo album, suona come il lavoro più maturo mai realizzato dalle Custodie Cautelari di Ettore Diliberto Nessun luogo comune o ammiccamento a forme di pedofilia musicale, un lavoro molto complesso e articolato, che contiene ben 15 tracce per un’ora e venti di musica, con episodi, ed una qualità sonora che è caratterizzata dalla presenza di un quantitativo enorme di musicisti di grandissimo livello Ogni traccia ospita da uno a 5 featuring La quantità di influenze mischiate con eleganza in questo lavoro, ne fa un’opera rock che per alcuni versi rende unica questa formazione e particolarmente pieno di significati l’album L’album mischia il pop con il rock, il progressive, il blues, il rock sudista, la musica d’autore, il soul Monumentale il numero di musicisti che hanno partecipato al lavoro, tra autori, cantanti e ovviamente chitarristi Spiccano nelle varie tracce i nomi di Matteo Gabbianelli dei Kutso, Stef Burns, Giuseppe Scarpato, Maurizio Solieri, Luca Colombo, Enrico Ruggeri, Alberto Radius, Ricky Portera, Cesareo di Elio e le Storie Tese, il Mito New Trolls, Clara Moroni, Giacomo Castellano, Mario Schilirò, Cico Falzone dei Nomadi, Federico Poggipollini, Marco Ferradini, Gogo Ghidelli, Andrea Fornili, Ricky Belloni, Luigi Schiavone, Andrea Cervetto, e una moltitudine di artisti emergenti ai cori