I Kerygmatic Project, ex cover band di UK ed Asia, sono al loro secondo album ufficiale che vuole recuperare nello stile e nella realizzazione la grande tradizione del progressive rock britannico degli anni settanta e ottanta Nuovo punto d’arrivo, o di partenza, a seconda dei punti di vista, esso costituisce una tappa fondamentale della loro espressione musicale nell’ambito di un rinnovamento nella tradizione del prog Una componente rock, una spolverata di sonorità stile anni 70/80 e un pizzico di pop, uniti a vari contributi ricavati dal jazz e dalla musica classica, rendono l’album gustoso, appetibile ed immediato, pur conservando negli arrangiamenti e nei testi elementi impliciti che lasciano all’ascoltatore il piacere di una continua scoperta Formazione a trio e ampio uso delle tastiere rimandano ovviamente alla tradizione dei grandi gruppi storici ed in particolare un forte legame con le sonorità del miglior Wakeman e degli Yes che potrebbero davvero solleticare quanti hanno amato quella dorata stagione del rock progressivor n