…11 canzoni d’amore, oppure non-amore, fotografie di incomprensioni e perplessità , nel tentativo di capire o meglio coprire la misteriosa distanza tra un uomo e una donna Il titolo stesso vuole forse già esserne un indizio ma Le stagioni di un tempo, album d’ esordio di Massimo Marches rappresenta in realtà una sintesi del lavoro svolto negli ultimi sei anni, dall’ artista romagnolo insieme a Cristian Bonato (autore e produttore della maggior parte dei brani) Nel 2004 infatti, dopo il successo del primo singolo Gianni va veloce, i due , con Tommy Graziani alla batteria e Roberto Melone al basso (alias Officine Pan) si ritirano per circa un anno al Teatro della Vittoria di Pennabilli (RN) per registrare nuove canzoni Ne esce il singolo Soltanto , pubblicato nel 2005 dopodichè il resto del materiale rimane inutilizzato per diverso tempo Nel 2007 Roberto Vernetti dopo aver prodotto ex-novo i brani Dividimi Un’ altra volta e Le stagioni di un tempo, riporta alla luce anche buona parte del materiale già inciso dalla band e chiude definitivamente il disco In un arco di tempo così lungo, diversi sono gli stati d’ animo con cui ogni canzone è stata scritta o realizzata e diversi i musicisti, i tecnici e collaboratori che ne prendono parte Da nomi illustri come Saverio Lanza , che cura l’ arrangiamento d’archi, a personaggi di passaggio come il musicista di strada Frank Powerland che suona banjo e mandolino il tutto a rendere l’album a tratti controverso ma sicuramente rappresentativo del percorso artistico di questo cantante chitarrista