La serata speciale dedicata dal Premio Tenco all’imminente cinquantesimo anniversario della scomparsa di Luigi Tenco al Teatro Ariston di Sanremo, ha registrato applausi a scena aperta, una lunga standing ovation e un coro di consensi per l’arrangiatore e trombonista (ma in questo caso anche direttore) Mauro Otto Ottolini da Peschiera (Vr) che è stato un protagonista assoluto del super-concerto che si intitolava Come mi vedono gli altri…quelli nati dopo e comprendeva solo artisti nati dopo la morte di Tenco Ottolini, su incarico del direttore artistico Enrico De Angelis, ha ri-arrangiato ben ventidue canzoni di Tenco, e ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Sanremo integrata con una sua sezione ritmica da lui scelta L’idea di fondo e l’aspetto più apprezzato nel lavoro di Ottolini è stata la capacità di dare una sorta di nuova vita ai pezzi del cantautore genovese valorizzandone gli aspetti più caratterizzanti