Alessandro Tosi (Alex) nasce a Vercelli il 07 Dicembre 1949 A 16 anni studia musica e basso dal Maestro Chiovino, a Confienza (PV) Nel 1967, a 17 anni, forma il suo primo complesso Beat, I Condor’s V2 , dove suona il basso Nel 1971, dopo la parentesi militare, rifonda il gruppo con il nome di Prima Linea con il quale si esibisce in molti locali del Nord Italia e in varie tournèe estive in Versilia Nel 1976 la Prima Linea prende il nome di Supersonic Band , dall’omonimo brano dance di Jerry Mantron ( Italo Ianne ), con il quale inizia, come gruppo di spalla, una lunga tournèe di promozione e lancio del 45 giri che entra nella Hit Parade Verso la metà degli anni ’80 forma la sua prima orchestra, la New Condor’s Band e così inizia ad esibirsi nelle sale da ballo in qualità di bassista e cantante Dopo una breve parentesi con l’orchestra Liscio in Frack, in seguito diventata Block Notes, nel 1991 fonda l’orchestra La Strana Idea dove nel 1993 ingaggia come cantante e poi anche come socia, la giovane Paola Massa (Damì) Nel 1994 La Strana Idea diventa Paola Damì & La Strana Idea Nel 1998 Paola Damì & la Strana Idea si fonde con L’Orchestra di Eraldo e Enrico Lorenzetti ed il nuovo gruppo prende il nome di Supersonic Band Nel 2000 alla Supersonic Band viene dato il nome definitivo di Paola Damì ed il cantante diventa Alex Tosi Nel 2007 Alex Tosi studia canto con il noto Maestro Vittorio Rosetta e successivamente con Simona Zambruno, nota cantante lirica vercellese Nell’ottobre del 2012, dopo quasi 20 anni, Alex Tosi lascia l’ orchestra Paola Damì e nell’autunno del 2013 fonda l’ attuale Alextosi Band La nuova formazione è composta da 7 elementi: Batteria: Fabio Biglia - Chitarra: Mauro Ghione - Basso: Luigi Mirenda - Tastiera e fisa: Michele Vallaro Voce femminile: Nives Lavatelli - Voce femminile: Erika Cossu - Voce maschile: Alex Tosi Il gruppo si esibisce nelle discoteche e balere del Nord Italia -La versatilità di Alex gli permette di cantare ogni genere musicale il suo repertorio spazia dal melodico, al pop, al latino, alla dance dagli anni ’60 ad oggi ma il suo punto di forza sono le reinterpretazioni dei cantautori