There And Back Again si presenta in maniera molto curata e, diciamolo pure, eccentrica: il digipak che contiene il disco è coperto di bizzarre immagini che spaziano dal nostalgico vintage all'alcolico da osteria padana, con una misteriosa predilezione per il Lego davvero, la copertina trasuda mattoncini colorati e omini gialli a profusione e ho apprezzato la stramba resa dal prodotto finale Anche il libretto è un piccolo tocco di classe: realizzato sulla falsariga di un giornale dell'inizio del secolo scorso, impagina titoli e testi come se fossero articoli e annunci pubblicitari La cura per i dettagli che i sei riservano al loro album è impressionante E’ proprio la creatività la carta migliore di questo atipico combo, in grado di lavorare con ottimi risultati sia sulle melodie che sull’aspetto puramente d’impatto della musica metal: ciò che ascoltiamo è infatti un disco che mantiene sempre un ottimo tiro, bilanciando in maniera concreta e piacevole solide ritmiche metal, piacevoli melodie vocali e arrangiamenti e sonorità folkeggianti in senso molto vasto, con influenze che spaziano dal celtico, al folklore irlandese fino a quello italiano Aggiungete una robusta spruzzata di aromi rock, mischiate con un tocco di follia creativa e vi sarete fatti un'idea abbastanza coerente di quello che ci apprestiamo ad ascoltare Il disco prosegue in maniera spedita inanellando una sfilza di canzoni rapide e coinvolgenti Pezzi davvero appassionanti si alternano a tracks, briose e vivaci non solo dal punto di vista ritmico, ma anche per quanto riguarda l'estro creativo che vi è stato infuso, rendendole variopinte e imprevedibili, alti e bassi che caratterizzano le diverse tracce Il risultato finale è piacevole e divertente Il sestetto ha certo curato molto la sua nuova creatura per proporre un album in grado di far contenti i fan e gli appassionati del genere