Un rap autentico, rime ispirate dall’esperienza della strada, collaborazioni con artisti sia italiani sia latinoamericani: è Botin de Guerra, disco d’esordio di El Koyote, prodotto dall’etichetta partenopea Raw Poetry Records 17 tracce, con numerosi riferimenti autobiografici, arricchite da produzioni a più mani – alle basi hanno lavorato numerosi beatmaker – oltre che dagli eccellenti featuring: tra quelli italiani, Andrea D’Alessio, mago del beatboxing scoperto dal pubblico grazie alla partecipazione a X Factor, Nto, Palù, Gue Pequeno, Enzbenz, Lucariello, fino all’immancabile Clementino Omar Chilena e El Intocable accompagnano El Koyote nei brani dal sapore più spiccatamente latino Un progetto, quindi, che ha chiamato a raccolta tanti amici artisti, non ultimo il rapper Francesco Paura Curci, che ne ha firmato la copertina Il titolo prende spunto da un’espressione del linguaggio da strada latino che indica la vittoria sugli avversari metaforicamente El Koyote la usa per sfidare alcuni rapper della scena, esortandoli a confrontarsi con lui e a creare nuove strofe e nuovi brani Cresciuto ascoltando salsa e reggaeton, ispirandosi ad artisti come Lito Y Polacco, Tego Calderon e Cosculluela, El Koyote è una voce nota nel mondo underground sia sudamericano sia italiano, con all’attivo l’apertura a concerti di artisti come lo stesso Cosculluela, Don Chezina, Daddy Yankee, Tego Calderon e Wu Tang Clan nel panorama musicale nostrano, ha collaborato, tra gli altri, con Clementino, Marracash, Nto, Rocco Hunt, Luchè e Gue Pequeno Quella per il rap è una sua passione di vecchia data: Ho sempre voluto vivere di musica, per riscattarmi dalla condizione di immigrato, che continuo a sentir pesare su di me, e per poter dare ai miei figli tutto quello che non ho avuto, dice lo stesso El Koyote