Ritagliato su misura delle esperienze di vita e di arte di Peppe Voltarelli, Planetario è un progetto ambizioso che, dalla Catalogna, si propone di rinnovare la lezione di Amilcare Rambaldi attorno alla fecondità dell’incontro tra artisti di nazionalità diverse Muovendo in direzione contraria a sovranismi e colonizzazioni musicali, rimanda pertanto a una geografia dell’anima che si estende dalle distese di ulivi della Sibaritide ai porti del Nord Europa,spaziando tra autori come Leo Ferrè, Bob Dylan, Joaquin Sabina, Jacques Brel, Vladimir Vysotskij ed altri giganti del dire in musica che intervengono nel canto, come succede con Luis Eduardo Aute, Joan Isaac, Amancio Prada, Silvio Rodríguez, Rusó Sala, Joan Manuel Serrat e Adriana Varela, figure leggendarie della canzone di qualità dalla Spagna fino a Cuba