Hai in mente un Koala esce a più di tre anni di distanza dalla pubblicazione de La parata dei Secondi ed è un disco che segna un ulteriore passo in avanti nella crescita artistica della band ticinese a partire dalla collaborazione di Fabio Martino (Yo Yo Mundi) per la supervisione e produzione artistica e dalla presenza di ospiti straordinari: Simone Cristicchi, Sharon Shannon, Steve Wickham (The Waterboys), Stéphane Mellino (Les Négresses Vertes), Finny McConnel (The Mahones), Gnu Quartet, Angapiemage Persico e Davide Brambilla (Davide Van De Sfroos), Fabio Martino (Yo Yo Mundi), Fabrizio Barale (Yo Yo Mundi e Ivano Fossati), Dario Canossi (I Luf), Max Dega, Luca Crespi (Inis Fail) Hai in mente un koala si compone di 13 brani, fotografie di indelebili amarcord e attualissimi spaccati quotidiani, che partono dal Ticino, raggiungono la Valtellina, toccano le atmosfere d’Irlanda, fino ad arrivare al Mediterraneo ed al martoriato Medio Oriente Sono storie di bellissime sirene (Ho visto il mare) e di strascichi di guerra (Kabul), ballate dell’amore cieco per carezze non corrisposte (Il canto del suicida #2) e racconti di vite drammaticamente interrotte (Dumà ‘n ciau), c’è tutto l’intorpidimento dei nostri giorni e l’aridità di alcuni esseri umani (Nosferatu e Lo stupido) Una carrellata di vicende più o meno comuni di nostri predecessori (Nona Lena e Sota i ciapp) e di storie di vita e d’amore tra passioni, speranze, malinconie, sconfitte e tradimenti (Ogni cosa è bella, Rise Again, Il bacio di Giuda) Ma c’è anche spazio per l’irriverente Pater Noster e per una piccola grande rivincita personale, come il caso del protagonista di Toulouse-Lautrec, che si ribella al disagio sociale che lo circonda e che, suo malgrado, lo attanaglia