In questo progetto è quanto mai d’obbligo l’uso della definizione in stile medievale Suoni a volte aspri, in altri momenti dolci, gioiosi, a tratti percussivi e incalzanti, in altri contesti accompagnano con briosa semplicità ora sonetti d’amore ora sonetti burleschi, oppure filastrocche della tradizione polare e storie farsesche tratte dai repertori goliardici che fanno da preludio alle suggestive ballate rievocatrici e alle danze popolari Un susseguirsi di atmosfere erranti, che esplorano la musica mediterranea, rendendola viva e piena di colori, come era senz’altro nell’Europa dal Duecento al Cinquecento Cornamuse, ciaramelle, bombarde, flauti, citole, jurass, vielle, tamburi, tammorre crotali e tanta alegrezza, sono le sonorità che questa scalmanata banda della terra di Notaro Jacopo propone per richiamare la curiosità dell’ascoltatore, portandolo idealmente verso uno scrigno sonoro che può essere considerato come il contenitore ideale di quell’arte povera praticata dai nostri avi menestrelli e cantastorie