CLUSTER

STEPS

Uscita: 13/11/2009
Disponibilità: Non Disponibile
CD
Altri supporti:
Etichetta: ENTERPRISE 8
Catalogo: E8209101
Barcode: 8033993892262
Genere: Compilation

14,70 

Esaurito

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15 brani, più di un’ora di grande musica e solo pochi secondi di pianoforte nel brano di apertura Just Kiddin, sono le uniche note prodotte da uno strumento tradizionale Già, perché tutto il resto, bassi, batteria, percussioni, chitarre, sassofoni, tastiere e tutto quanto dia corpo ad una vera orchestra, ad un avvolgente muro di suono, lo eseguono con le voci! Sono i CLUSTER e STEPS è il loro atteso terzo album dopo Cement del 2006 - primo disco italiano nella storia ad aver ottenuto 3 nomination ai CARA (Contemporary Acappella Recording Awards) e il sesto posto nella classifica di Itunes Italia e l' EP Enjoy The Silence dello scorso anno Atteso perché questa giovane band genovese vanta già una platea di appassionati ed attenti osservatori del loro lavoro specialmente tra nomi di rango come Fiorello (W Radio 2 e Fiorello Show), Andrea Bocelli, Morgan, Mario Biondi, Aldo Giovanni e Giacomo (colonna sonora del film Il cosmo sul comò) Per non parlare del passa parola di un pubblico entusiasta che ha avuto modo di seguirli nell’arco di poco più di un anno in settanta date tra le quali Umbria Jazz, il Blue Note di Milano, il Bordighera Jazz & Blues Festival, l’Auditorium P d M di Roma, ecc Arriviamo al presente dei Cluster, un presente fatto di grandi passi come simbolicamente recita il titolo di questo album, STEPS, primo per la label E8 Records Passi grandi e in ogni direzione, tanta è la varietà delle proposte, le suggestioni, i riferimenti letterari e culturali, gli orizzonti geografici di una musica che l’unico confine che si pone è quello di non averne Just Kidding, una composizione di Michel Camilo, autore e pianista dominicano già con Chick Corea, Herbie Hancock, Tito Puente e George Benson tra gli altri, ha il facile compito dell’invito ll’ascolto Invito che si raccoglie volentieri appunto con Steps, il primo dei sei brani inediti scritti dagli stessi Cluster, cui fa subito seguito il secondo Could it Be (gli altri si intitolano Simple Words, Fake, Unthought e 224 con il testo tratto da una poesia di Emily Dickinson, la poetessa americana vissuta tra il 1830 e il 1886 che usava intitolare le sue composizioni con un numero progressivo Delle 1775 che scrisse, questa è appunto la numero 224) Episodi validissimi per ispirazione e realizzazione che non fanno venire alcuna fretta di saltare subito alle otto cover del disco, anche perché sono mondi tra loro molto diversi e quando si viaggia in lungo e largo bisogna avere la calma per godersi tutto senza fare indigestione di emozioni Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco, One Note Samba (Samba di una nota) di Antonio Carlos Jobim, I Wish di Stevie Wonder, Spain di Chick Corea, Love of My Life dei Queen, Hallelujah di Leonard Cohen (resa famosa da Jeff Buckley), Comecar de novo (The Island) che i Cluster eseguono in concerto in inglese (con il testo dei coniugi Bergman, autori storici di Barbara Streisand e Celine Dion) e qui nella versione portoghese di Ivan Lins and Vitor Martins, la bonus track di Time After Time di Cindy Lauper I passi dei Cluster sono felpati ma lasciano impronte profonde

1 - 1 Just Kidding (feat Colin Santosa)
2 - 2 Steps
3 - 3 Could it be
4 - 4 One note samba
5 - 5 Simple words
6 - 6 I wish
7 - 7 Mi sono innamorato di te
8 - 8 Comecar de novo ( The island)
9 - 9 Fake
10 - 10 224
11 - 11 Spain
12 - 12 Love of my life
13 - 13 Unthoght
14 - 14 Hallelujah
15 - 15 Time after time